8 Marzo, Festa delle Donne

Oggi è la Giornata Internazionale delle Donne: in tutto il mondo si celebra la Donna, fidanzate, mogli, madri, persone insostituibili che si meritano di essere festeggiate oggi, ma anche tutti i giorni! L’8 Marzo, però, non è e non deve essere solo mimose e spogliarelli: deve essere bensì una data in cui si ricordano gli sforzi e le discriminazioni, gli abusi e le violenze, ma anche i traguardi raggiunti e il valore dell’erroneamente chiamato “Sesso Debole”

La lotta delle Donne è centenaria, millenaria addirittura: soprusi, violenze e lotte hanno caratterizzato la storia femminile ed è solo grazie al coraggio di donne forti e determinate del passato se possiamo godere di diritti, o per così dire, parità tra i sessi. Sembra assurdo pensare che solo poco più di cento anni fa, le donne non potevano addirittura votare – fu il movimento delle Suffragette nella seconda metà dell’Ottocento ad iniziare, attraverso manifestazioni e lotte civili, ad ottenere i diritti basici per le donne, seppure un’idea di femminismo apparve molto prima. Ancora più incredibile pensare che proprio in Italia, il diritto di voto venne concesso nell’estate del 1946, appena 67 anni fa.

Ma non si parla solo di diritti giuridici: purtroppo la disparità è accesa soprattutto in materia di diritti civili. Tuttora, nel mondo, esistono ancora moltissime situazioni di grave discriminazione rispetto alle donne e ai loro diritti. E, purtroppo, questo riguarda tutte le etnie e le razze: la violenza sulle donne è ancora radicata ovunque. Si tende sempre a pensare che questo tipo di violenza sia diffusa soprattutto in Paesi lontani da noi, con culture distanti anni luce dalla nostra, ed in parte è vero: in alcune parti del Mondo, come l’Africa, il sud-est asiatico e il Medioriente, sono in atto dei fenomeni barbarici come ad esempio l’infibulazione, un atto gravissimo e atroce che consiste nella mutilazione dei genitali femminili per impedire alle donne di provare piacere sessuale, che viene svolta attraverso un rito terribile e devastante per le donne, sia dal punto di vista fisico, che psicologico, o ancora le pene terribili inflitte alle donne per crimini non esistenti come il desiderio di cultura o il semplice parlare con un uomo, punite spesso con la pena di morte, lapidazione, torture e orrori come la violenta pratica della sfigurazione del volto tramite acido.

Laverità, però, è che la violenza sulle donne è praticata ovunque, in ogni angolo del mondo – sebbene in questi paesi la questione sia più “plateale”, anche fra le nostre sicura mure occidentali la questione non è molto diversa. Ci sono ancora tanti, troppi casi di violenze, aggressioni, stupri, maltrattamenti e omicidi incomprensibili e inspiegabili in un’era così moderna e di progresso.

Per questo è importante utilizzare questa giornata non solo come una festa da celebrare con le amiche, ma anche come occasione di ricordare e dare il proprio contributo per fermare le violenze e i soprusi rosa. Informatevi, leggete, passate la parola: la violenza sulle donne deve finire ORA.

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